Croce e mezzaluna

Settimana scorsa papa Francesco è stato in visita negli Emirati Arabi Uniti, prima volta di un Pontefice nella penisola araba. Lì ha incontrato 700 rappresentanti delle religioni mondiali, il principale è stato Ahmad al-Tayyib, imam della moschea di al-Azhar, centro teologico del mondo sunnita, per l'”Incontro interreligioso sulla fratellanza umana”.

Il messaggio di Bergoglio è stato, come quello degli altri leader, di pace e tolleranza, auspicando in particolare una serena convivenza tra islam e cristianesimo. Ma dove e in che percentuali cristiani e musulmani si trovano a convivere?

Islam in Europe
Stati con almeno il 2% di popolazione islamica (Italia 1,6%)

Le comunità musulmane in Europa hanno due origini diverse. In Europa occidentale e settentrionale sono comunità nate negli ultimi decenni per via dell’immigrazione. La comunità più grande è quella francese, che secondo statistiche non ufficiali (la Francia dal 1872 non censisce la religione dei cittadini) sarebbe tra i cinque e sei milioni di fedeli, pari all’7-9% della popolazione. Gli altri Paesi occidentali hanno percentuali leggermente più basse. All’incirca tutti hanno tra il 4% e il 5% di popolazione islamica, anche se la concentrazione cambia molto in base alle zone, andando tra la quasi assenza nelle zone più provinciali e meno ricche a superare le due cifre percentuali nelle grandi città.
I Paesi con più musulmani in rapporto agli abitanti sono però quelli dei Balcani, dove le comunità islamiche affondano le radici nel periodo del secolare impero ottomano. Kosovo (96%), Bosnia-Erzegovina (51%) e Albania (57%) sono gli unici Stati europei a maggioranza musulmana, ma sono una parte rilevante dei cittadini anche in Macedonia (33%) e Bulgaria (8%).

Christianity in Europe

Anche in Medio Oriente le comunità cristiane hanno due origini diverse, le stesse che a parti invertite hanno quelle islamiche in Europa. Negli Stati della penisola araba come il Kuwait (18%), il Bahrein (9%), il Qatar (14%), l’Oman (7%) e gli Emirati Arabi Uniti (9%) si tratta di comunità nate negli ultimi decenni grazie alla fortissima immigrazione dall’Asia e dall’Africa di manodopera attratta dal grande sviluppo edilizio ed economico di questi piccoli Stati. Come in Europa, la concentrazione è massima nelle città, dove addirittura la netta maggioranza degli abitanti è straniera senza cittadinanza. L’islam rimane però ovunque religione di Stato e la tolleranza governativa per i cristiani può variare anche all’interno dello stesso Paese. In Arabia Saudita sono probabilmente presenti molti cristiani fra gli stranieri, ma religioni diverse dall’islam sono vietate.
Le comunità cristiane di copti in Egitto (10%), maroniti in Libano (36%) e varie confessioni in Siria (10%) invece hanno origine storica. Le loro origini affondano nell’antichità, prima della conquista araba, e sono riuscite a mantenersi nella loro fede attraverso i secoli di dominazione musulmana.

Fonte: https://www.cia.gov

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...