La Lega al 34%: ritorno alla normalità

Matteo Salvini trionfa alle elezioni europee del 26 maggio 2019 e conquista oltre un terzo degli elettori. Per la Lega si tratta della definitiva affermazione come partito principale della destra italiana, capace di conquistare voti a livello nazionale, anche in quell’Italia centrale e meridionale dove era assente fino a pochi anni fa.

La crescita della Lega, dal 4% all’inizio della segreteria di Salvini nel 2013 ai valori attuali, è dipinta come un’ascesa alimentata da una conquista trasversale di voti senza distinzioni di età, censo e luoghi. Alcuni addirittura auspicano o temono che il Carroccio (varrà ancora un soprannome così “padano”?) possa puntare alla maggioranza assoluta in solitaria, come è già riuscito al partito Fidesz di Viktor Orbán in Ungheria.

Un altro punto di vista però è che la crescita della Lega sia dovuto a assestamenti tutti interni al tradizionale bacino di voti del centrodestra italiano e non stia realmente conquistando nuovi elettori al di fuori della sua area. Al più si è completato il ritorno “a casa” degli elettori di destra che hanno votato Movimento 5 Stelle in questi anni, per protesta contro i partiti tradizionali dell’area.

Totale cdx

La serie parte dal 1994, primo anno in cui comincia a esistere un centrodestra italiana identificabile, senza essere disciolta nelle correnti conservatrici della Democrazia Cristiana. Il grafico parla da solo: quest’area politica è sempre stata vicina al 49,5% ottenuto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia alle ultime elezioni e a volte l’ha anche superato. L’unica flessione importante è tra 2013 e 2018, quando appunto il M5S riuscì a prendere voti realmente trasversali, sia a destra che a sinistra. Ora al M5S sono rimasti soltanto gli elettori di sinistra che rimangono non convinti della proposta di sinistra tradizionale del Partito Democratico: infatti sommandoli si ottiene poco sotto il 40%, la consueta percentuale detenuta dalla sinistra negli anni di bipolarismo.

Partiti cdx

Il vero risultato, comunque straordinario, della Lega e di Salvini è di essere riuscito a sovvertire gli equilibri interni al centrodestra, spostando l’intera area su posizioni molto più conservatrici e nazionaliste. Ma appunto il pacchetto di voti rimane, per ora, quello.

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